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martedì 2 giugno 2020

Blog tour "Il richiamo del sangue: Van Helsing #1" (Collana Segreti in giallo)

Buongiorno amici di blog!
Oggi doppio post: dopo la recensione a un libro romantico, cambiamo decisamente genere. 
Proprio come piace a me.
Partecipo molto volentieri alla V tappa del blog tour del romanzo "Il richiamo del sangue: Van Helsing #1" della Collana Segreti in giallo, scritto dalla penna di Gianmario Mattei di cui trovate la mia segnalazione QUI  
Prima di leggere l'argomento della tappa, riscopriamo insieme la trama del libro.


SINOSSI: Amsterdam, 1438. Boudjiewin Van Helsing è sbarcato dalla Santa Trinidad. Un'atmosfera inquietante lo accoglie appena ritornato in patria per presenziare al fidanzamento della sorella Sonja con un ricco principe russo. La gioia del ricongiungimento familiare dura poco. Un oscuro presagio luttuoso incombe. Il Fato avverso ha gli occhi demoniaci di una creatura dalle orrende sembianze e il gusto amaro della morte che travolge i Van Helsing mutando per sempre le loro sorti. Il dolore folle muta in vendetta, così Boudjiewin intraprende un pericoloso viaggio che lo condurrà fino al cospetto di un giovane Vlad. 
Minacce mortali, menzogne, terribili rivelazioni e colpi di scena in successione fino all'epilogo. 
Ma è solo l'inizio. Il richiamo del sangue è il primo romanzo della saga dedicata ai Van Helsing. 

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BLOG TOUR V TAPPA



Il viaggio: la ricerca della vendetta. 
Le tappe 

L’ambientazione è stato una dei passaggi creativi più interessanti in cui cimentarsi. 
Per ovvie ragioni legate al nome dei Van Helsing e quanto menzionato da Stoker, l’origine doveva essere l’Olanda e la sua città più famosa, Amsterdam. L’intermedio e la causa, non potevano che essere situate nella regione che per antonomasia è la patria dei vampiri, le terre romene, rappresentate dai suoi stati indipendenti durante il XV secolo e dai suoi regnanti alle prese con la minaccia Ottomana.
La narrazione, inoltre, aveva bisogno di una nota di esotismo, facendo opportune ricerche ho scoperto che fino al XIX secolo l’Italia, la Spagna e la Grecia, erano considerate terre misteriose e antiche che hanno attirato generazioni di visitatori dai paesi nordeuropei. 
Grazie ad ulteriori ricerche, ho scoperto che l’Università di Salerno, è non solo una delle più antiche al mondo e ma anche la prima ad aver istituito in Europa una vera e propria Schola di Medicina; è divenuta quindi il posto ideale dove far studiare Boudjiewin Van Helsing. 
Poi Venezia, la regina del Mediterraneo, che con la sua flotta mercantile e militare riuscì a mettere in scacco i pirati berberi dell’epoca e le navi della flotta Ottomana, si prestava alla perfezione per prestarsi a patria della grottesca flotta del vampiro Ugo. È presente anche la Spagna, anche se le ho dedicato poco spazio per ovvie ragioni, con la sua mutliculturalità derivante dal retaggio di convivenza, non sempre pacifica, tra le popolazioni autoctone, gli Ebrei e gli Arabi. 

Il viaggio è il miglior simbolo di crescita, non poteva mancare come fattore di sviluppo del personaggio e come “trascinamento” degli eventi costretti a stravolgere le vite di tutti gli attori coinvolti nella vicenda. Ma non la meta ultima, la Porta Rossa, simbolo dei battenti che chiudono a Boudjiewin il passaggio verso ciò che è nascosto oltre l’orizzonte del paranormale non accessibile ad un semplice uomo. 
I viaggi non terminano mai, e quello di Boudjiewin è appena cominciato… 


 

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