sabato 11 ottobre 2014

Al primo sguardo ~ Amore al profumo di lavanda

Buon sabato amici di blog!
Voglio inaugurare oggi una nuova rubrica che ho intitolato molto semplicemente "Al primo sguardo".
Mi capita a volte, ora che acquisto molto spesso da amazon, di scaricare le anteprime dei romanzi (sia self che di case editrici) per leggere le prime pagine e decidere se acquistare in seguito il libro.
So che molti lettori lo fanno e, basandosi anche su quelle poche pagine, rilasciano una recensione. Cosa questa che non condivido poiché sì, le prime pagine devono catturare il lettore, ma per quanto mi riguarda non sono sufficienti a dare un giudizio sull'opera completa.
Così ho pensato di dedicare uno spazietto anche alle brevi anteprime che scarico e leggo sul pc o sul tablet. Naturalmente quello che riporto è solo l'incipit, utile almeno a capire se vale la pena di leggere il libro oppure no, se m'incuriosisce, se mi cattura al primo guardo appunto.


Da quando Henry era morto, non facevo che perdere cose. Avevo smarrito chiavi, occhiali da sole, libretti degli assegni. Non trovavo più una spatola da cucina e l’avevo poi scovata nelcongelatore, insieme con un sacchetto di formaggio grattugiato. E così via con tappi di dentifricio e coperchi di barattoli digelatina. Avevo perso spazzole per capelli e scarpe: non una, ma l’intero paio. Avevo scordato giacche nei ristoranti, borsette sotto la poltrona del cinema, chiavi alla cassa del supermercato. Poi ero rimasta seduta in macchina per qualche istante, disorientata, cercando di capire che cosa esattamente non funzionasse, ed ero tornata nel negozio, dove la cassiera aveva agitato le chiavi sopra la testa per richiamare la mia attenzione. Avevo ricevuto telefonate da persone abbastanza cortesi da volermi restituire le cose. E quando gli oggetti sparivano – sparivano e basta – rifacevo il percorso e finivo per perdermi io stessa. Avevo perduto i contatti con gli amici. Loro avevano avuto figli, discusso tesi di laurea, esposto opere d’arte, organizzato cene e barbecue in giardino…

Una ragazza che perde le cose e i contatti con le persone a seguito di un lutto.
Gli altri sono laureati, sposati con figli...
Ma... potrei essere io a pensare queste cose O.o

Direi che al primo sguardo questo libro già mi ha catturata.
Il tono mi sembra malinconico a causa della perdita della protagonista (già sono curiosa di scoprire chi è Henry...) e lei ha dei tratti confusionali nei quali mi rispecchio alla grande.
Se lo prenderò? Assolutamente sì.
Prova dell'incipit superata.

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