venerdì 31 gennaio 2014

Settima tappa Blog Tour: Hellsgate Chronicles - A Very Undead Xmas di Violet Nightfall

Buongiorno amici di blog!
Oggi il mio piccolo angolino virtuale torna a ospitare un blog tour. L'opera di cui andremo a parlare è in realtà una saga... zombesca. Forse ancora non sapete che sono andata fuori di testa per il telefilm The Walking Dead e quando Violet Nightfall, autrice della saga di cui ora vi parlerò, mi ha proposto di fare tappa con la sua storia nel mio blog ho accettato seduta stante.

Della sua saga ne avevo parlato già QUI ma per rinfrescarvi la memoria vi riporto la sinossi:   

C’è un luogo, in America, dove tutto è possibile… Benvenuti a Hellsgate, dove l’ospitalità della gente, la prelibatezza culinaria e la tranquillità che ivi si respira, vi faranno desiderare di restare in eterno. Breanna e Ivan hanno attraversato ben due stati per arrivare in tempo alla più folle festa di Natale mai vista. Nonostante gli umori non siano dei più gioiosi rimanere a casa per Natale è fuori discussione. La parola d’ordine è: divertimento! Almeno questo dice il loro vademecum su come godersi le vacanze invernali, una serie di indicazioni scritte senza tener conto degli imprevisti… Varcato il confine di Hellsgate, un piccolo paese che non compare nemmeno sulle cartine stradali, un uomo a piedi taglia loro la strada e l’incidente è assicurato. Da qui l’avventura avrà inizio, chiusi in un ospedale di un paese sperduto, assediati da creature urlanti e affamate. Risate, colpi di scena, tensione e sangue… a galloni!

Andiamo ora a vedere nel dettaglio il Hellsgate Chronicles Blog Tour. 


Per leggere le tappe precedenti andate qui:

PRIMA TAPPA: Presentazione blog tour e serie  (Il rumore dei libri)

SESCONDA TAPPA: Intervista a Violet Nighfall (Peccati di Penna)

TERZA TAPPA: Dalla parola alle immagini - Intervista a Violet Nighfall sulla creazione delle cover (Beira's Hearts)

QUARTA TAPPA: Recensione al primo racconto (The Secret Door)

QUINTA TAPPA: Hellsgate- la città maledetta (Stelle nell'iperuranio)

SESTA TAPPA: I personaggi (Atelier di una lettrice compulsiva)

Il blog tour continuerà poi il 7 Febbraio ancora una volta nel blog Atelier di una lettrice compulsiva
per finire nel blog Le passioni di Brully il 14 Febbraio.


Ma andiamo a vedere l'argomento di questa settima tappa:


Zombie (Dalla storia cinematografica//Letteraria a quelli della serie)




Una volta strisciati fuori dalla loro tomba… gli zombie hanno una sola cosa in mente: uccidere!
Come unica portata… beh, gli umani.

Secondo molti gli zombie non sono altro che una figura fantasiosa utilizzata per spaventare grandi e piccini ma c’è anche una piccola fetta di persone che è fermamente convinta dell’esistenza di queste creature.
Ma andiamo per gradi… la “leggenda degli zombie” trae origine da un’inquietante realtà:

“Haiti è un’incantevole isola caraibica. Le spiagge dorate, il colore cristallino dell’oceano e i variopinti colori della natura la rendono meta ideale per vacanzieri e naturalisti. Tuttavia, Haiti ha delle radici storiche piuttosto tormentate. Alla brutale colonizzazione del XVI sec., ed alla pingue povertà, di recente si è aggiunta l’ecatombe naturale del terremoto. In realtà, Haiti deve gran parte del proprio fascino al vessillo indiscusso della sua tradizione culturale: la figura degli zombie. Entrati nell’immaginario collettivo grazie alle opere di cineasti e scrittori come Romero, Wes Craven, S. King e Wade Davis, questi esseri terrificanti, privi di meta e senza volontà devono le proprie origini ad un’osmosi reticolare metafisico-culturale.

Gli storici caraibici sostengono che alla base della leggenda vi sia la fusione tra due religioni: quella indigena e quella cattolica. Fu così che nacque la religione afro-americana Vodoo. Vediamo di capire quale sia l’anatomia degli zombie. In origine, Haiti era abitata dai soli nativi. Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1492, divenne base strategica dei coloni solo in seguito, quando la Spagna prima e la Francia poi, decisero di sfruttarla importandovi gli schiavi neri africani. Per gli stregoni vodoo, l’uomo ha due anime: il piccolo angelo buono (ti bon ange) e il grande angelo buono (gros bon ange). La prima dirige la volontà plasmando la personalità ed il carattere degli uomini. La seconda, invece, ipostasi della forza vitale, inizia a fluttuare fin dalla nascita dell’individuo per poi scomparire con la morte. Per gli studiosi voduisti, esistono due tipi di zombie: quello astral o ti bon ange, generato dalla cattura di una parte di anima ad opera dello stregone; e quello jardin o corps cadavre. Quest’ultimo è il classico zombie dei cult-movie, con la testa china, le braccia penzolanti ed il volto insanguinato.

Al di là della metafisica e dei racconti folcloristici, però, esiste una casistica tutt’altro che fantasiosa. Vi è chi sostiene che gli zombie non siano frutto di una mera finzione letteraria o metafisica, e che invece siano esseri dannati ritornati in vita a causa di potenti rituali. A cavallo tra il 1915 ed il 1934, durante l’occupazione degli Stati Uniti d’America, il mondo civilizzato iniziò a prendere coscienza della leggenda haitiana. I racconti degli abitanti ed i misteriosi reperti ritrovati dai primi pionieri, generarono un cospicuo interesse ed indussero diversi scienziati a recarsi sull’isola per compiere degli esperimenti.

Fu così che Wade Davis partorì l’idea di scrivere il serpente e l’arcobaleno, recandosi ad Haiti alla ricerca della verità. Ovviamente non trovò alcuna prova, ma rimase stupefatto dalla naturalezza e dalla placida narrazione dei fatti. Sembra, infatti, che gli haitiani non temano gli zombie, ma solo il processo di zombificazione, reo di ridurre l’individuo schiavo dello stregone. Davis racconta di aver conosciuto persone che affermavano di essere state ridotte allo stato di zombie e poi vendute come schiavi al miglior offerente. Sul finire del 1984, lo scrittore americano riuscì finalmente ad agguantare la verità. La comprò a caro prezzo da uno stregone e quando la fece analizzare rimase stupefatto, perché quella polvere misteriosa non era altro che tetrodotossina, ossia un veleno estratto dal comune pesce palla.

Che cosa sono dunque gli zombie?

Secondo Davis, questi esseri non sarebbero altro che la conseguenza di una miscellanea simbiosi mistica tra riti vodoo e tetrodotossina.

Cosa ne pensa la scienza?

“La tetrodotossina è un veleno d’incredibile potenza che se assunto in dosi massicce può indurre al blocco della conduzione nervosa. Secondo la scienza ufficiale, questa sostanza è in grado di paralizzare il soggetto e di concitargli un distorto stato di coscienza. Si stima che circa il 65% degli intossicati muore nel giro di poche ore. Tuttavia, Davis sostiene che uno stregone potrebbe indurre il soggetto in uno stato di morte apparente per finalità non del tutto ortodosse. Così dopo la cerimonia funebre e la sepoltura, lo stregone potrebbe recuperare il corpo del non morto, risvegliarlo con stramonio e poi ridurlo definitivamente in schiavitù. In tal modo, con un rito vodoo, prenderebbero corpo gli zombie, che in definitiva trarrebbero origine da un climax alchemico dalle nefaste finalità, o meglio dal delirio di uno stregone.”
FONTE: Controcampus.it

Secondo queste opinioni quindi, uno zombie non sarebbe altro che una marionetta assoggettata al suo padrone che, con una dose non massiccia di tetrodotossina (o altre neurotossine), compirà qualsiasi atto questi gli chiederà. È quindi possibile che ogni essere umano possa diventare uno zombie? Se viveste ad Haiti forse sì XD
Ma evitando gli scherzi, come mai questa spiegazione esula tanto dalla figura zombie che ci propinano scrittori e registi?

S. King nel romanzo Pet Sematary sostiene che gli zombie siano “quelle persone la cui morte non solo è stata appurata, ma che sono state sepolte da tempo e che improvvisamente ricompaiono, magari anche dopo anni, in una condizione di vita completamente obnubilata, come se fossero degli inconsapevoli idioti”.

Romero riconduce tutto alla religione, riportando un passo dell’Apocalisse (o rivelazione… non ricordo): "Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra!" Down of the Dead.

Altri ancora riconducono tutto a un virus mutogeno in grado di uccidere il nostro sistema immunitario e prendere possesso del corpo. Questo virus si comporterebbe esattamente come un qualsiasi altro agente patogeno: infezione del corpo – conquista del corpo – tentativo di espansione fuori dal corpo.

La piaga zombie è “pericolosa” proprio per la velocità con la quale si estende. Il contagio, paradossalmente, avviene in pochissimi secondi.
Ma al di la della figura romanzata c’è un gruppo di persone nel mondo che è fermamente convinta dell’esistenza fisica di questi mostri, come ho accennato all’inizio:

Navigando per internet ho trovato molti siti dedicati all’argomento, in particolare questo mi ha colpito: http://salvarsidazombie.altervista.org/ 

QUESTO IL LORO INCIPIT:

“Aiuto, arrivano gli Zombie! Nella nostra storia abbiamo affrontano emergenze di qualunque tipo. Ma siamo davvero pronti a un invasione di Zombie? Non a caso in molti paesi del mondo, come in Giappone, si insegna nelle scuole elementari le basi fondamentali per cercare di sopravvivere a un eventuale arrivo dei non-morti. Potete pure ridere ora, ma quando succederà, sarete felici di leggere le seguenti istruzioni e forse potreste anche imparare qualcosa su come prepararsi a una vera emergenza. E se siete ancora scettici su una invasione di morti viventi allora provate a cliccare qua: ZOMBIE REALI
In questa prima pagina ci saranno solo le informazioni fondamentali, ma se volete più approfondimenti basta cliccare sulle immagine che incontrerete.”

Per quanto molti potranno trovare stupido questo sito e le loro convinzioni… io l’ho trovato davvero bello e interessante. Con questo non dico di credere agli zombie... ma nella vita non si sa mai!

Secondo i fondatori di questo sito, il virus zombie che sta già circolando per il mondo si chiama SOLANUM… ed esiste da tempo immemore.
Ecco alcune notizie:

“60.000 a.C. Katanga, Africa centrale
Alcuni recenti spedizioni archeologiche hanno portato alla luce una caverna, dove sono stati ritrovati tredici teschi umani, tutti fracassati. Vicino a questi c'erano un grosso cumulo di ceneri fossilizzate. Secondo le analisi, quelle ceneri sono i resti dei tredici uomini. Sulle pareti della caverna, inoltre, è dipinta una figura umana con le braccia alzate in un gesto minaccioso, lo sguardo fisso e malvagio. Dentro la bocca spalancata è raffigurato il corpo di un altro essere umano. Si pensa che i teschi sfondati e i corpi bruciati indicano il metodo di eliminazione di aluni zombie. Inoltre si è trovata una traccia fisica di solanum fossolizzato.

3000 a.C. Ieracompoli, Egitto
Nel 1892, uno scavo britannico rinvenne una tomba. Il corpo fu trovato fuori dalla cripta aperta, rannicchiato in un angolo e solo parzialmente decomposto. Tutte le superfici interne della tomba erano segnate da migliaia di graffi, come se il cadavere avesse tentato di aprirsi un varco con le unghie. Dalle analisi risultava che i graffi erano stati provocati nel'arco di molti anni. Il cadavere stesso presentava numerosi segni di morsi. Le impronte lasciate dai denti corrispondevano a quelle di un essere umano. Anche in questo caso, è stata ritrovata una traccia fisica di solanum.”


… e via dicendo. Non inserirò tutti i casi.
Comunque, oltre ai “fatti storici” (che possono essere benissimo spiegati in altre maniere ma non credo sia il caso di dilungarsi), questo sito riporta fatti realmente accaduti ai giorni nostri. Eccone due tanto per darvi un’idea:

“Come in un film horror, 26enne mangia la ragazza…
Droga dello zombie anche in Italia. Potrebbe essere arrivata anche a Genova la droga del cannibale, sostanza sintetica diffusa negli Usa, capace di far perdere il controllo fino ad attaccare e addirittura mangiare la carne degli esseri umani. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, un genovese di 26 anni, dopo aver assunto la sostanza, avrebbe morso, quasi fino a staccarle il labbro, la fidanzata, una ragazza di 24 anni. La vicenda è avvenuta in un appartamento nella zona di Oregina, sulle alture cittadine. La giovane, ferita, è stata portata in ospedale, il compagno in stato confusionale, è stato sentito dai poliziotti. La droga che rende cannibali arriva dagli States. Tanti i casi registrati negli Usa, come quello accaduto pochi giorni fa a Baltimora, con protagonista Alexander Kinyua, studente, che ha ucciso il suo compagno di stanza dopo aver inalato, ha detto, dei “sali da bagno”. Anche la polizia di Miami lancia l’allarme per la presenza di una nuova droga, nota come “Settimo Cielo”. Si tratterebbe di una sostanza sintetica, capace di far perdere totalmente il controllo, fino a scatenare l’istinto di attaccare e mangiare esseri umani.


CANNIBALISMO NEGLI USA – Un nuovo caso di cannibalismo, dopo quello del 26 maggio a Miami in cui un uomo ha divorato il volto di un senza fissa dimora, forse sotto l’effetto della cocaina. A Baltimora uno studente di 21 anni, Alexander Kinyua, ha confessato l’omicidio del compagno di stanza Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie, di origini ganesi, di cui ha poi divorato il cuore e parti del cervello. Il ragazzo è stato poi arrestato nella sua abitazione, dopo che il fratello ha scoperto testa e mani di un uomo all’interno di scatole metalliche ed ha allertato gli agenti di polizia.”

Drogati o non. Psicopatici o potenziali zombie? Propendo più per le prime… In ogni caso, tentando di centrare l’argomento vero e proprio di questo post, vorrei introdurre ora gli zombie delle Hellsgate Chronicles.
Innanzitutto, leggete la quinta tappa del blogtour dedicata alla serie, incentrata su Hellsgate, pubblicata qui http://stellenelliperuranio.blogspot.it/2014/01/quinta-tappa-hellsgate-chronicle.html

In cosa differiscono gli zombie di Hellsgate?
Non si tratta di virus o riti vodoo, nemmeno di neurotossine o avvenimenti pre-apocalittici, no… gli zombie di Hellsgate devono la loro condizione alla maledizione che aleggia su tutta la città.
Non voglio sbottonarmi troppo perché poi vi rovinerei la sorpresa ma sappiate che colui che ha dato il via alla maledizione altri non è che Christopher Carter (lo trovate nella tappa precedente).
Dopo la morte di Mary Ann, Christopher impazzì e gettò le basi per la maledizione nei suoi nuovi romanzi.
Alla sua morte, tutto il rancore e il dolore dell’uomo vennero sprigionati… gli abitanti di Hellsgate (all’epoca Blissdale) morirono dopo dieci giorni (sembra per colpa di un morbo misterioso simile alla peste nera).
Da quel momento in avanti, ogni 10 anni la città si risveglia, affamata e rabbiosa. Le anime degli antichi defunti di Hellsgate, vengono obbligate a camminare nuovamente sulla terra, carnefici e vittime di coloro che varcheranno i confini della città.
Hellsgate stessa, enorme specchietto per le allodole, muta la propria forma a ogni risveglio, adattandosi e amalgamandosi all’epoca.
Nei romanzi di Carter si fa riferimento anche agli Architetti… i costruttori grazie ai quali Hellsgate riesce a risvegliarsi a ogni ciclo.

Chi sono e come vengono scelti?
Questo non posso dirvelo!
Sappiate solo che nel secondo racconto di Hellsgate c’è un indizio (molto velato) nascosto tra le parole di Thore… non vi dico altro.

Perché la città e i morti tornano a vivere ogni dieci anni?
Leggendo la storia di Hellsgate e facendo un paio di conti, ci si accorge che, se Mary Ann fosse vissuta, alla morte di suo padre (Cristopher Carter), avrebbe avuto 10 anni (e poi mi serviva un lasso di tempo breve uwu).

Nel primo racconto “A very UNDEAD Xmas” ritroviamo delle persone REALI… perché?
Come ho detto prima, gli abitanti di Hellsgate sono costretti a risvegliarsi a ogni ciclo…
inizialmente, quando l’Architetto sta preparando tutta Hellsgate, gli abitanti sono vivi, di carne e ossa (un altro piccolo regalo di Carter). Non ricordano nulla delle loro vite passate, hanno solo le informazioni che l’Architetto vuole che abbiano.
La maledizione di Hellsgate sta anche in questo. Ogni abitante è costretto a morire tra atroci sofferenze di ciclo in ciclo.




“Loro hanno strappato la vita a mia figlia con l’inganno, vergando la sua anima con la paura e il dolore. Che abbiano lo stesso trattamento, che muoiano tra atroci sofferenze. Affamati di vita, vagheranno per Hellsgate, fino alla fine del ciclo… finché IL nuovo architetto non li massacrerà tutti”
 
Passo tratto dal romanzo – La vendetta
Di Christopher Carter




Zombie zombie zombie! Violet ha gettato altra benzina su un fuoco di curiosità che non si estinguerà presto! E a voi? Piacciono le storie di morti che camminano? Anche se la vostra risposta è no io vi consiglio lo stesso di avventurarvi per le vie di Hellsgate assieme a noi.

Ringrazio Violet per aver scelto il mio blog per il suo tour e le faccio un grosso in bocca la lupo per questo suo interessante progetto!
Appuntamento il 7 Febbraio nel blog di Diletta Brizzi.

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