venerdì 16 marzo 2012

La strada fino a qui di....Anita Borriello


Benvenuta Anita nel blog che non a caso si chiama “la mia strada fino a qui”. Vuoi raccontare ai lettori quali sono state invece le tappe del tuo “percorso letterario”? (quando hai iniziato a scrivere, a pubblicare ecc...)

Salve Alessandra, sin da piccola ricordo di aver inventato storie fantastiche delle quali il più delle volte rimanevo l’unica lettrice.

Ho iniziato a scrivere “professionalmente” nel 2004 quando sono stata assunta come WebWriter, il mio compito era quello di redigere contenuti per portali internet di varia natura.

Nel giugno dello scorso anno è uscito il mio primo impegno come scrittrice, Brûlant. Durante la sua stesura mi sono resa conto che gli argomenti di cui avrei voluto parlare sarebbero stati troppi per un unico libro e di conseguenza dopo pochi capitoli ho idealizzato la creazione di un’intera quadrilogia. Nei prossimi mesi infatti uscirà il secondo volume che si intitolerà Indigo.

Vorresti citare un passo o una frase significativa del tuo libro e spiegare la ragione della tua scelta?

“Non avrei potuto chiedere famiglia d’adozione migliore, la congrega era il luogo perfetto dove crescere.

Le Brûlant nacquero durante il basso medioevo a Parigi per amore della conoscenza e dell’evoluzione spirituale; all’epoca questi due termini, che oggi sono antitetici, avevano lo stesso significato ed erano un privilegio di pochi.

Analizzando il contesto sociale, politico e culturale in cui è nata la sorellanza è facile comprenderne il perché, non bastavano le poche incoerenti risposte che venivano date alle domande che ponevano.

Grazie alle fondatrici - una cerchia di sette donne - oggi conserviamo alcuni dei più antichi manoscritti esistenti. La maggior parte di questi riportano le tradizioni orali tramandate di generazione in generazione dalla notte dei tempi.

Nei secoli il numero delle sacerdotesse è cresciuto in maniera esponenziale rendendo necessaria la creazione di altre due sedi oltre l’originaria parigina, una a Praga e l’altra a Roma.

Cento donne nel mondo sanno la verità, vivono con questo fardello nell’attesa della ricompensa. Evolvere spiritualmente non è semplice come bere una birra con gli amici, è un processo lento che richiede secoli.

Viviamo le nostre vite con dedizione e sacrificio per migliorare noi stesse e di conseguenza tutto ciò che ci ruota attorno.”


Questo piccolo brano è tratto dal secondo capitolo del romanzo dove la protagonista femminile, Brigitte, spiega al lettore chi siano le Brûlant e come sia nata la congrega. Ho scelto questa citazione perché in queste poche righe sono racchiuse tutte le tematiche trattate all’interno del libro: l’amore per la conoscenza, la venerazione delle antiche divinità ed il perfezionamento del genere umano.

Il personaggio che più ti somiglia e quello nel quale invece pensi il lettore si potrà identificare.

Il personaggio che più mi somiglia è sicuramente Christian, molti lati del suo carattere sono essenzialmente i miei. Per quanto riguarda il lettore dipenderà dalla propria storia personale, ognuno dei miei personaggi ha un trascorso ed un carattere differente dagli altri per permettere la più completa immedesimazione.

Quanto c'è di Anita Borriello in Brûlant?

Beh ho racchiuso tre quarti d’anima in questo romanzo e non parlo soltanto della passione per la magia. Un attento lettore potrà facilmente individuare fra le righe i miei pensieri e le mie osservazioni personali.

Brûlant è il tuo romanzo d'esordio. Come ti è venuta l'idea per questa storia e quali messaggi hai voluto inviare al lettore?

Brûlant è stato scritto in onore di tutte quelle donne che sono morte al rogo per stregoneria a causa dell’ignoranza e della superstizione. Il messaggio principale che ho voluto inviare al lettore è quello di aprire la propria mente verso alcune tematiche non ufficiali e di non lasciarsi influenzare dal giudizio altrui ma di svilupparne uno proprio.

C'è qualche aneddoto legato al libro? Qualche episodio particolare che ti è accaduto durante la scrittura o dopo, durante la pubblicazione o la sua diffusione?

Il primo aneddoto che voglio raccontarvi riguarda la sua stesura che è durata all’incirca sei mesi nel segreto più totale. Amici e parenti hanno saputo delle Brûlant soltanto una volta terminato il libro.

Il secondo invece riguarda la sua diffusione ed in particolare quando ho visto alcune copie sugli scaffali di una libreria, vedere il mio piccolo contributo accanto a nomi noti del fantasy internazionale mi ha fatto commuovere come una sciocca.

“Indigo” è il secondo volume della saga Brûlant che uscirà a breve. Ci vuoi dare qualche anticipazione?

Brûlant è una saga esoterica e sebbene ci sia un filo conduttore che unirà tutti i libri ogni volume sarà autoconclusivo.

Indigo parlerà ancora delle Zeussites incontrate nel primo volume e così come è avvenuto in precedenza daranno del filo da torcere alle nostre beniamine per rubare l’anima dell’Archetipo, una delle anime più antiche ancora viventi.

Blessed Be )O(

Per saperne di più cliccate sul link del sito ufficiale della scrittrice

Anita Borriello

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