Il viaggio di Tiepole: come tutto è iniziato


Ci sono storie che nascono per colmare un vuoto. Era il 2008, l'anno in cui le librerie italiane ed estere erano letteralmente invase da saghe urban fantasy, vampiri e mondi sovrannaturali. La maggior parte di quelle storie, però, condivideva un dettaglio: si muoveva oltreoceano, tra le strade affollate di New York o la piovosa Londra.

Io guardavo tutto quel fermento e pensavo: perché non possiamo avere una magia tutta nostra, radicata nei nostri vicoli?

In quel periodo capitava spesso che visitassi piccoli borghi intorno a me, come Licenza: paesi fatti di sampietrini, case in pietra strette le une alle altre, dove il tempo sembrava essersi fermato e ogni angolo nascondeva un segreto. È esattamente da quell'atmosfera che ha preso vita Tiepole, l'ambientazione della mia trilogia, e da lì è nata quasi per caso la storia di Descendens, con le vicende della discendente Emma Onofri e della strega Marta Vasselli. Volevo un urban fantasy che sapesse di casa, di pietra antica e di misteri di provincia.

La lunga attesa di Imago

Se Descendens ha trovato la sua strada e ha riscosso un discreto successo che porto nel cuore, il suo seguito, Imago, ha richiesto molto più tempo. Anzi, a dire il vero, è uscito a parecchi anni di distanza dal primo.

Il motivo? Il finale. Semplicemente, non mi convinceva mai fino in fondo. Continuavo a riscrivere capitoli, ad aggiungere pezzi, a smontare e rimontare, in attesa dell'incastro perfetto. Poi, sapete com'è, le idee migliori arrivano quando meno te lo aspetti. Me ne stavo a casa, forse mentre lavavo i piatti – un'azione quotidiana e automatica che lascia la mente libera di vagare – e all'improvviso... eccola. L'idea giusta per il finale. L'ho amata dal primo istante. Ho posato la spugna, ho ripreso in mano il manoscritto e l'ho finalmente terminato. Un'intuizione che è piaciuta alla mia editrice e, con mia grandissima gioia, ha conquistato anche voi lettori.

Il cerchio si chiude: Il Grimorio

E adesso siamo arrivati a oggi. A quel 18 settembre 2026 che segna l'uscita del gran finale: Il Grimorio.

Ma se ci penso bene, Il Grimorio non è un libro nato l'altro ieri. È un libro che portavo dentro di me fin da ragazzina. Sono sempre stata irrimediabilmente affascinata dalle storie di streghe, di magia, di paesi e case infestate. Quel brivido sottile dell'ignoto e del soprannaturale mi ha sempre attratta, senza un motivo razionale, fin da quando ero piccola.

Oggi realizzo che Il Grimorio è il libro che ho sempre avuto nella testa, custodito in un angolino, in attesa del momento giusto. Adesso quel momento è arrivato, ha trovato finalmente il suo "perché" e sono pronta a donarlo al mondo.

Il viaggio di Tiepole sta per compiere il suo ultimo passo. Siete pronti a percorrerlo insieme a me?