Oltre il ruolo: perché ho scelto di tornare a scrivere
Perché ho scelto di tornare a me stessa: le mie dimissioni dalla Pro Loco
Scrivere questo articolo non è facile, ma sento che è arrivato il momento di fare chiarezza. Lo scorso febbraio mi sono dimessa volontariamente dal ruolo di Presidente della Pro Loco di Marcellina. È stata una decisione sofferta, maturata nel silenzio e nella riflessione, senza che lasciassi trapelare nulla dei miei dubbi o delle mie emozioni.
Ancora oggi molti mi chiedono il "perché" reale, ipotizzando retroscena politici, segreti o dissapori personali. La verità, però, è molto più semplice e, al tempo stesso, molto più profonda: avevo bisogno di tornare a essere un’autrice.
Il richiamo della scrittura
Scrivo da quasi vent’anni. Il mio esordio risale al lontano 2008 e, da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima. Per molto tempo, tuttavia, ho messo da parte la mia penna per dedicarmi alla comunità: prima con la biblioteca, organizzando eventi e promuovendo la cultura nelle scuole, e poi accettando l’onere e l’onore di guidare la Pro Loco.
Ho ricoperto questo ruolo per cinque anni, ricevendo anche la riconferma per il secondo mandato lo scorso anno. Eppure, nonostante l’impegno, sentivo crescere un vuoto. La mancanza di tempo per la scrittura — la mia più grande passione, che mi accompagna da quando ero bambina — mi faceva sentire come se stessi vivendo la vita di qualcun altro.
Non avere tempo per leggere e scrivere mi faceva sentire vuota. Era come se appartenessi a una realtà che non era più la mia.
Una scelta di libertà
Nonostante i dubbi e i ripensamenti, ho capito che dovevo "tagliare il filo". Ho scelto di dare le dimissioni per rimettermi al centro della mia vita. Non me ne sono pentita: da quando ho lasciato l'incarico, sono tornata finalmente tra le mie amate pagine. Proprio in questi giorni ho iniziato il mio nuovo libro per la Delrai Edizioni, la mia casa editrice che mi ha aspettata con infinita pazienza.
La conferma definitiva è arrivata a marzo, durante il Festival del Romance Italiano a Milano. Lì ho capito che la mia decisione era quella giusta. Mettere la scrittura al centro non è "tempo perso", come temevo agli inizi della mia carriera; la scrittura mi ha portata lontano, permettendomi di viaggiare e di incontrare persone meravigliose che non avrei mai conosciuto altrimenti.

