mercoledì 20 novembre 2019

L'uomo dalle iridi a specchio di Mariana Fujerof - pensieri post lettura

Non sapevo che cosa aspettarmi da questo libro, guardando la copertina a suo modo elegante e raffinata. Ma iniziata la lettura, ho capito che la storia sarebbe stata diversa e finalmente ho esultato: un libro insolito rispetto ad altri, una voce fuori dal coro, una scrittrice che osa, senza avere la paura di utilizzare e vantare un proprio stile personale. Amedeo Gastaldi è uno scrittore torinese che, esattamente come la sua autrice, mantiene la propria identità e il proprio stile per tutto il romanzo senza ostentare la sua bravura, anche a discapito di poveri poeti che incappano nella sua strada (e caspita se non l'ho ammirato per questo!). 
Ha una rara malattia che gli vieta di esporsi alla luce del sole, un moderno vampiro, una creatura che contiene un mondo di segreti familiari e personali. Anche se per la sua raffinatezza ho pensato più spesso a un Dorian Gray dalle tinte tenebrose. Finalmente non il solito bello e dannato, ma una persona vera, autentica. Come è vero e autentico il rapporto che ha con sua sorella, Manuela, il personaggio che personalmente mi ha intrigato di più. Il loro rapporto reciproco sfiora l'ossessione. I ricordi della loro infanzia mi hanno quasi commossa perché so cosa vuol dire darsi e patecipare alla malattia di una persona. Il dramma di Manuela merita un approfondimento, anzi... esigo un libro anche su di lei!
La narrazione, priva di capitoli, scorre come un lungo racconto che alterna scene passate a quelle presenti, come a ricordarci che l'essere umano cresce, si evolve, ma non può fare a meno di trascinarsi dietro tutti i suoi trascorsi. Come un lungo racconto che si arresta soltanto nel finale che vede il nostro protagonista "saccheggiato" della vita che conduceva. Anche se, a mio parere personale, lui ha tutto: "Ho ancora con me la mia vecchia e fedele Remington e anche un sacco di storie in cantiere". 
Il linguaggio accurato e ricercato è forse la cosa che ho adorato di più. Stimo con tutta me stessa gli autori che hanno il coraggio di utilizzare un linguaggio più oculato, che sfida il lettore ad andarsi a cercare quei termini che magari non comprende. Insomma un libro che consiglio a chi cerca qualcosa di insolito, che fa riflettere sui rapporti familiari e personali. E quel "Fine.. ma niente affatto" mi fa ben sperare in un'evoluzione continua della storia. Grazie all'autrice e alla casa editrice che mi ha permesso di conoscere Amedeo e il suo mondo. 
Da leggere!



Editore: LesFlaneurs 
Prezzo: 13,00 € 
Genere: Romanzo 
Link d'acquisto: QUI 

Trama: Tenebroso e seducente, ma affetto da un male che gli impedisce di esporsi alla luce solare, lo scrittore torinese Amedeo Gastaldi è costretto a vivere nell’ombra, con tempi diversi da quelli dei suoi simili ma con un’irriducibile passione per la vita e la bellezza. Fine esteta ammirato e invidiato, quanto egocentrico e sprezzante, Amedeo ha un concetto di giustizia del tutto personale che lo porta a sopprimere ogni elemento perturbatore del suo quieto vivere. L’uomo dalle iridi a specchio ha un solo legame profondo ed esclusivo: quello con la sorella, scultrice afasica che vive in una sperduta villetta in collina e che reca ancora nell’animo i segni di una tragedia dell’infanzia. Sullo sfondo di una serie di circostanze scabrose e inconfessate dovranno entrambi fare i conti con i propri demoni, chi rimpossessandosi del proprio nome e chi espiando infine le proprie colpe.

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