martedì 16 febbraio 2016

Uscita l'Erede di Tahira ~ Intervista a Linda Bertasi




Buongiorno amici di blog!
Torno a scrivere in questo mio angolino virtuale e torno a farlo per un'occasione davvero speciale. Vi parlo ancora una volta di una delle autrici che più apprezzo nel panorama letterario italiano contemporaneo, di un'amica che porto nel cuore sia per la sua bravura che per la sua umanità. Linda Bertasi avrà sempre un posticino sia qui nel blog, che nella mia vita.
L'autrice sta per tornare dai suoi lettori con un'opera diversa dalle precedenti. Se con il romance e l'erotico la Bertasi conquista, con il fantasy ammalia e incanta.
L'Erede di Tahira è il suo nuovo romanzo di genere fantastico che sono certa arriverà al cuore dei lettori, trascinandoli in un'avventura in giro per il mondo, attraverso leggende e luoghi magici.
Andiamo a conoscere meglio i dettagli del libro. A seguire l'intervista all'autrice nella quale ci parlerà dei temi e dei contenuti del romanzo.

Cover a cura di Cora Graphics
Titolo: L’erede di Tahira
Autore Linda Bertasi
Genere: paranormal-fantasy
Anno: 2016
Formato: EBOOK (CARTACEO prossimamente)
Prezzo: 0,99
Dove trovarlo: Amazon 

Sinossi: Viserbella 1561. Una donna, accusata di praticare la stregoneria, sta per essere condotta sul rogo. Prima di morire consegna alla figlia un prezioso diario e il suo ciondolo a forma di stella a sette punte.SINOSSI: Viserbella 1561. Una donna, accusata di praticare la stregoneria, sta per essere condotta sul rogo. Prima di morire consegna alla figlia un prezioso diario e il suo ciondolo a forma di stella a sette punte.
Viserbella 2013. Arianna è in vacanza e, passeggiando sulla spiaggia, trova un misterioso volume incustodito. Subito, lo riporta nella libreria indicata sulla copertina, ma non farà più ritorno a casa. Catapultata in una dimensione parallela con la mente spoglia di ricordi, tenterà di sopravvivere e di recuperare la memoria aiutata da un gruppo di ragazzi che sembrano conoscerla molto bene.
Nel suo passato si annida la magia, la superstizione e il dramma. Tutto un mondo sta per esserle svelato e un gravoso fardello la investirà, perché lei è l’Erede e deve compiere una missione.
Tra cristalli e Libri delle Ombre, incantesimi e leggende che affondano le loro radici nell’Antico Egitto, l’atavica lotta tra Bene e Male domina le pagine di un romanzo dove niente è come sembra, il tempo è una corsa a ostacoli e i nemici si nascondono nell’ombra.

Il libro contiene la PREFAZIONE DI MONIQUE SCISCI


Biografia dell'autrice 

Linda Bertasi nasce nel 1978.
Nel 2010 esordisce con il romance “Destino di un amore”, cui fa seguito il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” che le vale il secondo premio al concorso letterario “Valle Senio” 2012. Nel 2013 pubblica il romanzo storico sentimentale “Il profumo del sud” che le vale la qualifica di Autore Commendevole al Premio Letterario Europeo “Massa” e nel 2015 pubblica con Delos Digital il romance storico erotico“Il silenzio del peccato”.
Collabora con magazine, web-magazine, lit-blog e case editrici.
È una delle fondatrici del gruppo “Io leggo il romanzo storico” ed è socia ordinaria EWWA.
Sposata e con una figlia, vive nella provincia di Ferrara dove gestisce una piccola realtà commerciale.
Per contattarla: bertasilinda@gmail.com
Blog ufficiale: http://lindabertasi.blogspot.it/





Intervista all'autrice 

Dal romance contemporaneo, all'erotico, al fantasy. Linda, come è nato questo libro e da cosa è dovuto il cambiamento del genere?

Ciao cara Alessandra, è sempre un piacere immenso essere ospite nel tuo bellissimo blog. Questo è un romanzo venuto a trovarmi in sogno, io mi sono solo limitata ad annotare i viaggi incredibili fatti nella dimensione onirica e assecondare l’ispirazione. Non avrei mai creduto di poter scrivere un fantasy e invece è accaduto.

Il libro è ambientato a Viserbella, luogo dove sei solita trascorrere l'estate. Oltre al posto che hai voluto omaggiare, cos'altro c'è di te in questo libro? Altri luoghi, memorie, oppure esperienze personali...

Come esperienze personali ci sono quasi tutti i viaggi che i personaggi affronteranno, risultato delle mie dirette esperienze. Amo incredibilmente viaggiare. Non posso non citare la protagonista Arianna, il cui nome appartiene alla mia bellissima bambina. A lei dedico questo romanzo. Sono una grande appassionata di paranormale e le ricerche in questo campo mi hanno affascinato, soprattutto quelle relative alle essenze e all’Antico Egitto.

Il fantasy oggi, purtroppo, è un genere che non richiama più lettori come un tempo. Quale è secondo te il motivo? E quali elementi deve possedere un buon fantasy per attirare lettori?

Vero, ultimamente va più il romance e i vari sottogeneri, ma vi sono degli esempi che ancora oggi sono veri e propri cult del fantasy come per esempio “Il trono di spade”. Credo dipenda molto dalla capacità di incatenare i lettori e incuriosirli, è difficile riuscire a creare una storia originale nel fantasy ma la possibilità di spaziare con la fantasia credo aiuti parecchio. Personalmente vorrei trovare personaggi accattivanti e credibili, ambientazioni che affascinano e una trama non scontata.

Uno degli elementi chiave de “L'erede di Tahira” è senz'altro la magia. Credi che esista la magia nel mondo, e se sì dove la possiamo trovare, come la possiamo riconoscere?

La magia esiste, sono pronta a gridarlo con quanto fiato ho in gola, a cominciare dalla scrittura. Ci sono ancora tante dimensioni inesplorate, tante domande senza risposta, ma non significa che non esista, solo che noi non la vediamo. La magia la si riconosce dai brividi sotto la pelle, da quelle strane sensazioni che percepiamo e a volte ignoriamo, dalla sintonia che possiamo provare a pelle per alcune persone, dagli strani déjà-vu che viviamo: chi di noi può affermare di non averne mai vissuto uno? Credo che i sogni siano un buon punto di partenza per riconoscere la magia, ma il discorso è molto più ampio e invaderei il tuo blog per pagine e pagine, quindi mi fermo ma mi piacerebbe riparlarne.

A proposito di magia: nel libro troviamo anche il tema della cristalloterapia o della reincarnazione. Come ti sei documentata per affrontare argomenti all'apparenza semplici ma che in realtà contengono svariate e infinite sfaccettature?

Con tanta pazienza e compiendo un passo alla volta. Ho studiato le proprietà dei cristalli, la loro conformazione, colore e dimensione e le ho applicate a determinate facoltà che si riscontrano nelle persone. La reincarnazione è un tema che ho già affrontato in passato e che mi affascina tantissimo, in questo caso parlo del tema della reincarnazione legato a un’antica profezia e a una entità che ha la facoltà di vivere molte vive pur di raggiungere il suo obiettivo.

Il libro non narra di una vicenda statica. Partendo da Viserbella poi, assieme ai personaggi, il lettore si ritrova a fare quasi il giro del mondo. Quali luoghi attraversano i protagonisti e perché toccano proprio quegli angoli della terra come le isole Mauritius o Città del Capo?

Sì, i personaggi visiteranno tanti luoghi: dalle Mauritius a Londra, dalle Maldive al Sudafrica, dalla Muntenia al Venezuela e al Brasile. Questi luoghi, come dicevo, sono venuti a visitarmi in sogno. Quasi tutti li ho toccati con mano, per altri mi sono attenuta scrupolosamente alle testimonianze di persone che li abitano. È stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito.

Gli appassionati o i simpatizzanti per la storia dell'Antico Egitto non resteranno delusi dal tuo libro perché si apre proprio con la leggenda Egizia di Ankh e della coppa dell'immortalità. Come nasce l'interesse per la Terra dei Faraoni e perché hai voluto proprio far riferimento a questa leggenda tra le tante che gli egizi ci hanno tramandato?

La coppa dell’immortalità mi ha sempre attirato e l’Egitto è meta che sogno da tutta una vita. Mi affascinano i Faraoni, mi lasciano sempre a bocca aperta, quante verità sono sepolte nella sabbia dell’Africa, quanti misteri ancora irrisolti, quante cose ignoriamo ancora. Il mistero fa parte di me e l’Antico Egitto è una calamità per la mia mente.

Sebbene questo sia un fantasy, non hai abbandonato la passione e l'amore per la storia. Quali personaggi storici hai introdotto nella narrazione e perché?

Vero, la Storia fa parte di me, devo sempre infilarla nei miei romanzi. In questo caso incontreremo Vlad III in un certo senso e sentiremo parlare di Enrico VIII e della Regina Anna Bolena; riguardo a questi ultimi, i lettori che mi seguono conoscono la mia grande passione per l’epoca Tudor, non potevo non menzionarli. Incroceremo anche Cristoforo Colombo, sentiremo parlare di Baudelaire e la stessa Tahira deriva da un fatto realmente accaduto in Romagna che coinvolgeva una strega data al rogo.

L'erede di Tahira è un fantasy, tocca argomenti storici ma è anche una storia d'amore. Quanto è importante, secondo te, il tema dell'amore in un romanzo?

È fondamentale per me, questo è l’unico romanzo in cui la storia d’amore tradizionale ha un’importanza marginale, ma il sentimento scorre in tutto il testo ed è quello legato a un grande valore: l’amicizia. Noi siamo Amore, tutto quello che ci sprona e ci fa muovere deriva da questo sentimento; ignorarlo e non citarlo in un romanzo significherebbe non rappresentare l’essenza stessa della vita.

Parliamo della protagonista, Arianna. Quanto c'è di te in lei e come mai hai scelto tra tanti proprio questo nome?

Come dicevo il nome della protagonista è dedicato a mia figlia Arianna. Di me c’è poco o niente, forse è l’eroina con meno tratti caratteriali simili ai miei: lei non crede in niente, è diffidente, io sono tutto il contrario. Questo è un personaggio alla ricerca di se stesso, affronterà un viaggio per ritrovare le sue origini e ricordare quale posto occupa nel mondo.

Tahira in realtà è una strega davvero esistita e bruciata a Rimini. Come sei venuta a conoscenza della sua storia? E cosa ti ha indotta a volerne scrivere addirittura un libro?

In realtà è stato l’esatto contrario. Volevo scrivere di una strega bruciata a Viserbella e da lì sono iniziate le mie ricerche. Così ho scoperto un vecchio articolo di giornale che raccontava della strega Vaccarina, un’anziana effettivamente bruciata a Rimini nel sedicesimo secolo e, da qui, è iniziato tutto.

So che “L'erede di Tahira” è stato sottoposto a un nuovo editing. Cosa è cambiato dalla prima versione che io ho avuto la fortuna di leggere?

Sì questa è una seconda edizione che consta della meravigliosa prefazione di un’autrice Speciale: Monique Scisci, di una nuova copertina curata dalla bravissima Cora Graphics e di alcuni contenuti inediti. E’ una storia nella storia ricca di enigmi e misteri da risolvere, ho tentato di rendere il tutto più accessibile, anche a chi non è dotato dello spirito del “detective”.

Ti faccio un grosso in bocca al lupo per questa tua uscita e consiglio a tutti gli amanti del fantasy, e non, di lasciarsi incantare da questa tua nuova magica storia.

E io ringrazio te di cuore per questa intervista e per la professionalità che sempre ti contraddistingue. Un saluto a tutti i tuoi lettori e buon viaggio con Arianna.


Nel salutarvi e augurare un in bocca al lupo a Linda per questa sua nuova avventura, che già sta andando alla grande, vi lascio con il booktrailer del libro, creato dalle mani abilissime si Rossella Sicilia. Non mi resta che augurarvi una buona visione e una buona lettura!



1 commento:

  1. Essere ospite del tuo blog è sempre un immenso piacere per me <3
    Grazie per questa meravigliosa intervista!

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