giovedì 29 ottobre 2015

La strada fino a qui di... Arianna Cesana

Buon pomeriggio amici di blog!
Quest'oggi ospito l'autrice del romanzo "Così Vicini" edito dalla Leone Editore, Arianna Cesana.
Leggete assieme a me come e cosa ha risposto alle mie domande su di sé e sulla scrittura.


Ciao Arianna e benvenuta nel mio blog! Per iniziare e sciogliere il ghiaccio voglio rivolgerti una domanda di rito: chi è Arianna e cosa fa nella vita quando non scrive storie?

Nella vita studio Lettere all’università Cattolica di Milano, mi sono laureata quest’anno alla triennale e, da ottobre, proseguirò i miei studi in specialistica, sempre allo stesso indirizzo. Dedico parte del mio tempo libero a insegnare Latino e Inglese ai miei amatissimi alunni con cui ho un rapporto fantastico. Il mio sogno è diventare insegnante di Italiano e Latino, quindi per me è davvero prezioso poter spiegare queste discipline ai ragazzi. Per il resto amo l’attività fisica, la lettura e la scrittura.

A proposito di scrittura: quando ti sei accorta di avere il bisogno, la passione, di voler mettere storie ed emozioni su carta?

Non ho mai aperto il computer per impormi di scrivere nemmeno una singola riga (e non lo farò mai!). La mia storia è nata dentro di me giorno dopo giorno. In svariati momenti della mia quotidianità creavo un piccolo dettaglio, un personaggio o un episodio poi, magari, lo cancellavo, lo riplasmavo o lo modificavo. Ad un certo punto la mia storia ha preso forma e ho sentito l’esigenza di scriverla. Ho dovuto interromperla a causa della ripresa dell’anno universitario ma, a distanza di qualche mese, ho ripreso a scriverla perché non ne potevo fare a meno. Ormai era diventata parte di me. In quel periodo non mi sono confrontata con nessuno in merito, l’ho tenuto nascosto dentro di me: era il mio piccolo grande segreto.

Mi hai detto che “la scrittura è il miglior farmaco contro le difficoltà della vita”. Io non posso che essere d'accordo con te. Ma vuoi spiegare ai lettori del blog cosa significano queste parole? In che modo la scrittura può salvare?

Definisco la scrittura il farmaco migliore per alleviare i dolori della vita. È una medicina senza controindicazioni, provoca solo effetti benefici. Ti sospende, per un attimo, dalla tua realtà e ti catapulta in un mondo parallelo in cui sei tu a decidere come vanno le cose. Puoi dar vita a gioie e dolori, a lieti finali o viceversa… insomma capisci i meccanismi della vita e, in un certo senso, provi a sfidarli.

A parte scrivere immagino che ti piaccia anche leggere. Quale è il libro, della letteratura classica, moderna o contemporanea, che secondo te non può mai mancare in una libreria? C'è un autore, o più autori, a cui ti ispiri? Hai qualche modello letterario di riferimento?

Sono una lettrice appassionata e passionale; leggo con il cuore e con la mente, cerco di comprendere la storia, di collegarla ad altre e di analizzarla al meglio. Soprattutto, però, mi assaporo ogni riga del libro, specie se mi piace. Mi affascinano i romanzi introspettivi, incentrati su poche figure, ma ben analizzate. Amo le storie che analizzano appieno un certo personaggio, che raccontino la sua storia, quasi dall’inizio dalla fine, e che si tengano alla larga da uno stile di scrittura manualistico. Sto parlando di autori come Svevo, Flaubert, Joyce, H. James, se vogliamo stare sul classico. Ancora l’e-book non mi ha corrotta, perché mi trovo meglio sulla carta.

Ora che ti sei addentrata nel mondo dell'editoria, cosa ne pensi di questa realtà complessa e sempre in continua evoluzione?

L’Editoria italiana vede nel suo panorama delle Case Editrici molto affermate e molto note. Ne amo una in particolare e stimo molto la sua produzione. Purtroppo questi grandi colossi sono difficilmente raggiungibili a primo acchito. Per fortuna, però , esistono delle Case Editrici pronte a supportare i giovani talenti, come la Leone Editore. Non mi piace che le persone giudichino le Case Editrici che non appartengono alla categoria delle big come minori e di scarso valore. Vi assicuro che il lavoro svolto assieme ai miei editori è stato molto professionale, preciso e assai valido, nel rispetto della mia creatività e con l’obiettivo di produrre un libro nel modo migliore possibile. Non mi autopubblicherei mai perché credo che non devo essere io a dire se ciò che ho prodotto sia valido oppure no; preferisco accettare i giudizi e le critiche degli esperti.

Il tuo esordio è stato come lo immaginavi? E che emozioni hai provato quando hai ricevuto la proposta di pubblicazione da parte della Leone Editore?

Non immaginavo il mio esordio; ho sempre voluto che le cose andassero come dovevano andare, senza forzare nè snaturare.

Cosa ne pensano la tua famiglia e le persone che ti stanno attorno della strada letteraria che hai intrapreso? Credono in te, appoggiano i tuoi sogni?

Spero che credano in me, bisognerebbe chiederlo a loro

A quale progetto stai lavorando attualmente? Quali e quanti manoscritti hai ancora nel cassetto?

Se si intende progetti futuri nell’ambito della scrittura ancora non si sa… potrebbe esserci qualcosa di nuovo, oppure no… vedremo come il pubblico reagirà al mio libro.


Ringrazio Arianna per avermi fatto compagnia nel blog e saluto voi amici di blog!
Alla prossima! 

Nessun commento:

Posta un commento