giovedì 24 settembre 2015

La strada fino a qui di... Angela Maisto

Buongiorno amici di blog!
Oggi nel mio angolo virtuale ospito un'autrice esordiente che mi ha raccontato qualcosa di sé e del suo romanzo. Sto parlando di Angela Maisto che è stata così gentile da rispondere alle mie domande.

Benvenuta Angela nel mio piccolo angolo virtuale. Per rompere il ghiaccio vorrei iniziare da una domanda di rito: chi è Angela e cosa fa nella vita oltre a scrivere romanzi?

Sono una ragazza che non si vuole arrendere all’idea di crescere, forse questa è la giusta definizione che darei di me stessa. Oltre a scrivere e perdermi nei miei mondi immaginari, sono un architetto; ho sempre voluto rendere il mondo a misura dei miei sogni ed è per questo motivo che ho scelto una professione che, in parte, mi consenta di rendere migliore il mondo in cui vivo.

Quando è nata in te la passione per la scrittura? Quando hai sentito il bisogno di mettere su carta le tue storie?

Credo di aver sempre avuto la passione per la scrittura, ero appena una bambina quando mi ero messa in testa di scrivere la mia versione di Alice nel Paese delle Meraviglie. Poco più che ventenne, mi sono avvicinata al mondo delle fan fiction: avevo voglia di raccontare i mondi che avevo in testa ed utilizzare il cantante di una boyband era il modo migliore per far si che quei mondi venissero letti da qualcuno; avevo creato un mio sito web, dal discreto successo, su cui davo libero sfogo alla fantasia. Successivamente mi sono distaccata da quel mondo, portandone sempre un pezzettino nel cuore.

Prima di essere una scrittrice immagino che tu sia una lettrice. Quale è il libro che consiglieresti a tutti di leggere, che secondo te non può mancare in una libreria?

Adoro leggere e rientro nella categoria di persone che venerano l’inventore dei libri digitali; adoro il mio lettore che mi consente di avere la mia libreria sembra in borsa. Non ho un genere preferito, passo dalle commedie romantiche a libri dalle trame di una tristezza biblica con la stessa facilità di un cambio di maglietta; è per questo motivo per cui ho difficoltà a consigliare il “libro che assolutamente non può mancare in una libreria. Al momento sono totalmente innamorata della storia d’amore di Hayden e Charlotte, i protagonisti di Benzina sul Fuoco di Noemi Romagnolo; una commedia frizzante ed ironica consigliata a chi ha voglia di sognare un po’.

Parliamo adesso del tuo di romanzo, Eclisse. Come è nata questa storia e come sono nati i tuoi personaggi? Quali temi ritroveranno i lettori tra le pagine del tuo libro?

Eclisse è nata in una sera invernale di qualche anno fa; ero particolarmente triste quella sera e, mettendomi al pc di fronte ad un foglio word bianco, le parole del prologo hanno preso vita quasi da sole. E’ quella sera che hanno preso vita Desy e il suo piccolo Christian, la loro vita complicata e la speranza del loro lieto fine; è quella sera che è stato plasmato Chris con tutte le sue imperfezioni e la voglia di riscattarsi.

Eclisse è una storia di amore e di speranza, di paura e di perdono, il percorso di una mamma che deve ricordare quanto è importante essere anche una donna e di un padre che deve imparare ad essere tale. E’ la storia di un amore reale e complicato, proprio come nella vita reale, in fondo.

A proposito di lettori: che rapporto hai con loro?

I miei lettori sono il mio tutto; è banale ma è la verità, in fin dei conti, ogni scrittore mette le proprie parole su carta affinché vengano lette da qualcuno. Sono molto attenta alle opinioni dei miei lettori, ai loro pareri e alle loro critiche; credo che ascoltare la voce di chi legge le mie storie sia il modo migliore per crescere e perfezionare il mio stile.

Il mondo editoriale è una giungla ed è sempre in continua evoluzione. Tu hai deciso di affrontare la pubblicazione in self. Come mai questa scelta? La consiglieresti agli autori esordienti? Perché?

Ho sempre condiviso le mie storie su siti web, blog e forum dedicati alla scrittura, eppure non so se ho mai davvero creduto di poter essere definita una “scrittrice”; mi sono sempre definita una “racconta storie” e le mie storie sono sempre state amate da chi le avesse lette. E’ stata un’amica a suggerirmi di provare il mondo del self publishing, non ti nascondo che è stato una sorta di “gioco” per me all’inizio, la conclusione di un percorso iniziato proprio sul web. Non avrei mai creduto di arrivare a vendere quasi 700 copie nel giro di due mesi. E’ per questo motivo che, senza ombra di dubbi, lo consiglierei ad autori esordienti che hanno voglia di farsi conoscere; oggi giorno il mondo dell’editoria è limitato e limitante, il self sicuramente è una buona strada da intraprendere se si ha voglia di mettersi in gioco. Non bisogna però dimenticare un fattore fondamentale: la mancanza di un editor; rendere pubblicabile un proprio scritto è un lavoro da non poco.

Anche io in parte sono un'autrice self e so bene quanto sia difficile pubblicizzarsi. Quali metodi e modi hai utilizzato per far conoscere la tua opera? Come ti sei mossa in tal senso?

E’ buffo perché quando ho pubblicato Eclisse, il 31 luglio scorso, di tutti gli aspetti che avevo curato, quello della pubblicità era stato, paradossalmente, quello che meno avevo preso in considerazione. Ho un blog [https://pensierisparsidiunapsicopatica.wordpress.com/]da circa sei mesi e quel mio spazio virtuale, oltre ad alcuni amici, è stato il trampolino di lancio per la mia storia. Poi sono partita per le vacanze e le vendite sono andate da sole; nel primo mese ben 400 persone hanno deciso di darmi fiducia acquistando il mio libro. Ero sconvolta, non posso negarlo. Ed è stato al mio ritorno che ho deciso che avrei dovuto dare importanza al mio lavoro, come avevano fatto altri per me; ho, quindi, iniziato a contattare BookBloggers per la segnalazione del mio romanzo e ho creato una pagina facebook ad esso dedicata.

In futuro pensi di rivolgerti a qualche casa editrice per i tuoi prossimi lavori oppure vorrai continuare con la strada dell'autopubblicazione?

Credo che continuerò su questa strada, senza molti dubbi. Mi piace troppo essere il manager di me stessa e avere il controllo della situazione. Poi, si sa, nella vita mai dire mai.

Parlando ancora di autopubblicazione. Leggi autori self? Se sì quali nomi e quali titoli mi consiglieresti?

 Mi sono avvicinata da poco al mondo del self pubbliscing, e me ne rammarico. Ho acquistato alcuni nuovi ebook da includere alla mia libreria, ma sono ancora in fase di lettura. Sono io a chiedere a te: nuovi titoli da consigliarmi?

(alcuni tra i tanti nomi... Angela C.Ryan, Rosie M.Stuart, Evelyn Storm...)

A quali progetti stai lavorando attualmente?

Attualmente curo con amore il mio blog, non posso passare troppo tempo senza dare voce ai miei pensieri. Ho un paio di storie in cantiere che sperano di prendere vita, vedremo…

Ti ringrazio Angela per avermi fatto compagnia nel mio blog. Ti auguro di raggiungere tanti traguardi e tante soddisfazioni.

10 commenti:

  1. Non hai curato la pubblicità???? Ma se non fai altro che stressare l'anima con la tua storiella sul gruppo facebook dei Back! Forte del fatto "sono l'admin, il gruppo è mio e decido io e blablabla" propini continuamente link, post e recensioni... e questa non è pubblicità? Ah no, si chiama ROTTURA DI MARONI!

    P.S. Perchè fai la diplomatica quando parli delle critiche se ad ogni giudizio o recensione negativa cominci a lamentarti in modo fastidioso e a piagnucolare??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Prima di tutto ti consiglierei di fare un corso accelerato di comprensione della lingua italiana. Nell'intervista non c'è affatto scritto che non è stata fatta pubblicità ma che era una dei punti che meno AVEVA preso in considerazione, ciò non vuol dire che poi non doveva fare pubblicità.. c'è una leggera differenza. Anche io sono nel gruppo in questione e non so dove tu veda OGNI VOLTA lamentarsi delle recensioni negative quando a solo una (la sua prima tra l'altro) ha espresso il suo disagio? Se ti dà così fastidio ciò che pubblica in quel gruppo perchè ci rimani? Ti fai il fegato amaro per nulla. Ti consiglierei di eliminarti e continuare con la tua (dopo questo commento) patetica vita. Ciaooooooooo Lucia

      Elimina
  2. Si dice che fino a quando non hai delle vere e proprie haters non sei nessuno; grazie per aver fatto crescere ancora di più il mio ego!!!
    Angela Maisto [io ci metto NOME E COGNOME quando parlo con la gente, impara a farlo]

    RispondiElimina
  3. Si dice che fino a quando non hai delle vere e proprie haters non sei nessuno; grazie per aver fatto crescere ancora di più il mio ego!!!
    Angela Maisto [io ci metto NOME E COGNOME quando parlo con la gente, impara a farlo]

    RispondiElimina
  4. Cara marilenabomb, ma la tua piccolezza sapresti quantificarla? Tu con la cattiveria e l'invidia ci vai a braccetto! Non voglio dire le classiche frasi fatte del tipo "è l'invidia a farti dire certe cose" perché non credo sia quella...ma è proprio la cattiveria.
    Non vorrei si creassero polemiche su un blog di una ragazza tanto gentile da aver dato modo ad Angela di farsi conoscere ma certe cose non possono non essere commentate! Se Angela ti sta proprio lì perché hai sentito l'esigenza di cliccare sul link che diceva palesemente che si trattava di una sua intervista? Ti prudeva il dito..che poveretta che sei.

    RispondiElimina
  5. Bella intervista ;) il libro è stupendo e l'ho letto d'un fiato.. a dispetto di tutto continua così e soprattutto fregatene della gente invidiosa che parla sola per dare aria alla bocca ;)

    RispondiElimina
  6. Bellissima intervista. E bellissimo libro. La storia di una donna che deve sconfiggere la sua paura di amare e di essere amata. E del bambino che, con la sua innocenza, l'aiuterà ad aprire il suo cuore.

    RispondiElimina