venerdì 31 ottobre 2014

La strada fino a qui di... Laura Clerici

Buongiorno amici di blog!
Oggi è venuta a trovarmi (virtualmente parlando s'intende) l'autrice Laura Clerici che ha risposto ad alcune mie semplici domande. Andiamo a conoscerla e a sentire cosa ci ha raccontato di lei e delle sue opere.

Ciao Laura e benvenuta nel mio angolino virtuale. In genere apro le mie interviste con una sorta di domanda di rito, molto semplice e che è la seguente: chi è Laura Clerici quando non scrive storie? Cosa fai nella vita oltre che a coltivare il sogno della scrittura?

Prima di tutto, grazie infinite per questa opportunità. È sempre bello potersi intrufolare in questi interessanti blog che parlano di libri e scrittori. Sono nata a Pavia e qui ho frequentato il liceo linguistico. Ho lavorato per una decina di anni nelle agenzie di viaggio storiche della cità, subito dopo il diploma. Da circa dodici anni gestisco un'attività mia. Sono sposata con Luigi, sempre da dodici anni, e viviamo nella periferia della città, nel parco del Ticino, in campagna: un luogo che amo. Non abbiamo figli, ma con noi vivono i nostri quattro viziatissimi gatti. Tra i miei hobby, oltre che la lettura e la scrittura, c'è il canto. Frequento la corale della mia parrocchia praticamente da sempre; poi amo molto la mia campagna e le passeggiate all'aria aperta. Poi mi piace l'arte e le mostre pittoriche, ascoltare musica e fare shopping. E ovviamente viaggiare ed esplorare nuove città e nuovi orizzonti. Non ho molti sogni del cassetto, ma da grande mi piacerebbe diventare una scrittrice...!

Il tuo libro “Acque. Torbidi segreti.” è anche il tuo romanzo d'esordio. Quali sensazioni hai provato prima che uscisse?


E' stato un sogno infinito. Non potevo crederci; avevo ricevuto proposte di pubblicazione da altre case editrici (almeno tre), ma tutte chiedevano contributi in denaro mascherati da acquisti obbligatori di un numero infinito di copie del romanzo. Ero un po' demoralizzata. Poi improvvisamente, il primo giorno d'estate, ho ricevuto la mail di Butterfly Edizioni: mi sono messa subito al lavoro per smussare e sistemare quello che andava rattoppato e poi l'attesa è stata lunga ma mai snervante, un periodo positivo nel quale ho conosciuto altri colleghi scrittori e bloggers e la mia esperienza è maturata giorno dopo giorno. Quindi le sensazioni sono state del tutto positive.

Hai scelto di pubblicare con la Butterfly Edizioni. Posso chiederti come sei approdata a questa casa editrice e perché tra tantissime case editrici disponibili sulla piazza hai affidato il tuo esordio proprio a questa realtà editoriale?

Ho conosciuto Butterfly Edizioni alla presentazione del libro di un'amica ("L'imbroglio dell'anima" di Debora de Lorenzi). Io ero in attesa di risposte da altre case editrici e quindi da subito sbirciai il sito internet della casa editrice e vidi che allora aveva pubblicato quasi esclusivamente libri del genere fantasy, ma si diceva alla ricerca di altre realtà differenti. Mi piacque subito la politica di coinvolgimento nei confronti di chi inviava il primo manoscritto e soprattutto il fatto che si trattava di una realtà assolutamente giovane e con tanta voglia di fare. Ci provai ed andò bene.

Parliamo ora del libro. Io ancora non ho avuto il piacere di leggerlo ma il titolo mi sembra molto evocativo. Di cosa parla e il lettore cosa troverà tra le sue pagine?

Definisco sempre il mio lavoro come un romanzo noir-psicologico, un genere che ho praticamente inventato io...!
il lettore troverà descrizioni paesaggistiche da cartolina, profonde, delicate e precise nello stesso tempo, molto minuziose. Viaggerà insieme a Greta, la protagonista, dapprima nel bosco che costeggia il fiume e poi a Venezia e in Grecia, in un paese con una rocca misteriosa che nasconde un segreto. Troverà tantissimo mistero e suspence e si troverà imbrigliato in una storia che mescola i sogni alla realtà, una matassa difficile da dipanare che è la ricerca delle origini e della famiglia. C'è anche una storia d'amore e una passione incontenibile, che non è però il fulcro della storia.
Greta vive un'esistenza semplice e monotona, fino al giorno in cui trova dei manifesti affissi sui muri del suo paese dove un misterioso pittore greco pubblicizza la sua mostra; la modella dei suoi quadri è praticamente identica a lei. Incomincia così una ricerca e un viaggio sia materiale che interiore che la riporteranno ai luoghi della sua infanzia, verso i segreti della sua famiglia.

Cosa ti ha ispirato la trama di quest'opera? Dove hai trovato l'ispirazione che ti ha portato poi alla sua stesura completa?

Posso affermare di essere partita dal contorno della storia, e quindi dall'ambientazione. Ho descritto i luoghi dove vivo io, i campi, i boschi, il fiume, le risaie. Qui ho inserito la protagonista e poi tutta la storia, la cui trama in realtà non mi è stata subito chiara, ma l'ho dipanata piano piano, con il tempo. Posso quindi dire di essere stata ispirata dal paesaggio e dalla natura che mi circonda.

Utilizzando solo tre aggettivi come descriveresti l'arte della scrittura?

Distensiva – Appassionante – Intrigante

C'è qualche autore, classico o contemporaneo, che ti ha in qualche modo influenzata?

Non ho subito l'inflenza di nessun autore in particolare. Forse la ricerca delle origini, il mistero, e la falsa apparenza delle cose mi possono riportare a certe situazioni descritte da Clara Sanchez, che è comunque una delle mie autrici preferite.

E c'è invece un autore emergente o esordiente che hai letto, apprezzato e che consiglieresti?

Sto leggendo moltissime opere di esordienti , dando tantissimo spazio ai colleghi della Butterfly Edizioni. Non posso non nominare Bianca Cataldi: i suoi "Il fiume scorre in te" e "Waiting Room" per me sono assolutamente dei capolavori, tenendo soprattutto conto della giovanissima età dell'autrice. In generale ne sto apprezzando parecchi: mi è piaciuto molto Il Profumo del Sud, di Linda Bertasi e Il Punto esatto di due anime, di Luigi Mancini. Due generi completamente diversi, ma che sicuramente meritano tutto il successo che hanno e stanno riscuotendo.

Quale è l'ultimo libro che hai acquistato e quale è invece quello che ti attende sul comodino?

A proposito di emergenti, ho acquistato "Il comandante e la bambina", di Luciano Dal Pont, un piccolo libro rosso con una copertina molto romantica scritto da questo signore che vive non molto lontano da me e che ho avuto l'onore di conoscere personalmente ad una presentazione. Sul comodino mi attenda una raccolta di racconti "Appuntamento alla Fortezza", di Massimo Bernardi, un altro esordiente: un libro geniale e curioso.

Per finire un'ultima domanda di rito: a quale progetto stai lavorando adesso? Ti leggeremo ancora?

Sto lavorando al mio secondo romanzo e ne sono abbastanza soddisfatta; ci vorrà del tempo ancora per poterlo leggere – deve sottostare alle mie mille riletture e correzioni. Sto finalmente rimettendo mano al mio blog e spero di riuscire ad essere presto online.

Grazie Laura per avermi fatto compagnia nel mio blog. Ti auguro tanta fortuna e spero di ospitarti ancora.

Grazie a te, di cuore, per questa bella opportunità. Spero anch'io di ri-intrufolarmi presto fra le righe del tuo blog, parlando del mio prossimo romanzo.
Un salutone a tutti i tuoi lettori...!

1 commento:

  1. Splendida intervista *.* Laura, in bocca al lupo per tutto: meriti il meglio :)

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