giovedì 6 marzo 2014

È te che aspettavo (occasione mancata)

Buongiorno amici di blog!
Vi scrivo oggi per comunicarvi l'uscita imminente del racconto "È te che aspettavo", un romance erotico. Forse più erotico che romance.
Senza forse.

Come vi avevo accennato nel mio post precedente, un mesetto fa mi giungeva la comunicazione della Sperling riguardo il concorso degli ebook erotici.
Quando arrivò la mail la stampai, appendendola poi in cameretta tanto per ricordarmi che non avevo sognato. E tanto per ribadirmelo vi posto qua sotto lo stamp della comunicazione.
Già. La Sperling ha scritto proprio al mio indirizzo mail. Strano a dirsi ma vero...



Una vittoria mancata la mia che tuttavia non mi ha abbattuta, anzi. Come più volte ho detto ho vinto lo stesso anche solo arrivando seconda. Una soddisfazione personale che faticherò a scordare. Ringrazio comunque la Sperling per avermi ricontattata e per aver letto con interesse il mio racconto piazzandolo a un posto dal podio. Il racconto vincitore assieme ad altri ebook sono usciti il 4 marzo scorso. Potete trovarli a questo link. 

Ma tornando a È te che aspettavo sono felice di mostrarvi sia la copertina, che come sempre porta la firma di Elisabetta Baldan, che la sua sinossi. Non posso ancora promettervi una data di pubblicazione perché sto ancora revisionando il testo, ma per la prossima settimana tutto dovrebbe essere online. Il prezzo dell'ebook sarà come al solito il minimo consentito da amazon, ovvero 0,89 €



«Quando ogni cosa sembra perduta è l'amore che salva. 
Lo sa bene Elly, giovane editor di una piccola casa editrice, che vive in un monolocale con una gatta e una foto di sua sorella Judith, strappata alla vita a causa di un barbaro incidente. Annientata dai sensi di colpa e sconvolta per il lutto familiare, Elly fatica a rimettere assieme i pezzi della sua esistenza.
Norman entra nella sua vita proprio quando il rapporto con i suoi genitori collassa e con esso la volontà di risalire a galla. Ma il loro incontro farà scattare una scintilla di sesso e amore, un'attrazione inaspettata e quasi violenta, nella quale affogare il dolore e far riaffiorare sentimenti creduti estinti.
La sofferenza allora verrà messa a tacere poiché sarà l'amore a gridare più forte.»


Ho un po' di timore nel farvi leggere questo racconto per il linguaggio utilizzato e per le scene ad alto tasso erotico, che poco hanno a che fare con quelle già scritte nei Wendell. Temo qualche riscontro negativo ma ho sempre giocato a fare l'eclettica della situazione e continuerò a farlo.
Dunque bando ai pudori, anche Elly e Norman devono avere una loro collocazione.

Spero di riscrivervi presto, amici di blog.
Fino ad allora vi auguro una serena settimana.

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