martedì 19 giugno 2012

Autrici a confronto: piccole considerazioni.


Quanto tempo è passato dalla mia ultima presentazione? Due anni forse?
Domenica 17 giugno si è svolto un piccolo evento nel mio paese con il quale (e concedetemelo) sono tornata alla ribalta. Ripresentare al pubblico la Stirpe per me è stato un momento simbolico, era l'istante che attendevo da tempo quello di riprendere da dove avevo lasciato e dare quella famosa svolta a una “carriera” che sembrava eclissarsi e finire già nel dimenticatoio.
 E quanto mi mancava il contatto con le persone! Scrivere è un mestiere solitario e questo lo si sa; e nel momento in cui arriva il confronto con i lettori (o potenziali tali) senti che davvero il tuo lavoro di scrittore ha acquistato un senso. Racconti una parte di te che altrimenti resterebbe nascosta. Ma la presentazione di domenica ha avuto un sapore diverso perché affianco a me c'era un'altra autrice.

Io sono per le collaborazioni, e questo credo che anche visitando il mio blog si capisca. Sono fermamente convinta che l'unione faccia la forza e se l'evento di domenica è stato apprezzato il merito lo si deve soprattutto all'atmosfera creata attorno non a un'opera sola, ma a due. Anita Borriello è una persona sicura di sé e un'autrice la cui carriera vale la pena di seguire.
Devo ringraziare il destino ancora una volta che mi ha messo sulla strada una scrittrice come lei.

Oh destino! 
Per questo mio ritorno alla scrittura davvero mi hai giocato degli scherzetti! Quando sembrava che avessi appeso la penna al chiodo ecco che incontro la mia attuale grafica (la magnifica Elisabetta Baldan) le cui copertine sono per me uno sprono a pubblicare! Ed ecco che incontro autrici come Anita che credono nell'aiuto reciproco...
Segnali che mi hanno dato una scossa e sono più felice che mai oggi di poter affermare di aver fatto la scelta giusta.
Il cammino non è facile, ogni giorno si affrontano decisioni difficili da prendere. Gli autori emergenti come me lo sanno bene.
Ma non sono sola. Adesso lo so.

3 commenti:

  1. Alessandra hai postato il link a questo articolo sulla mia pagina facebook e mentre lo aprivo una splendida farfalla bianca è entrata nel mio studio e si è posata sul monitor del portatile.
    Abbiamo letto assieme le splendide parole che hai scritto e appena ho finito è volata via attraverso la finestra aperta.
    Vedi Ale, ti ho già detto che credo nella predestinazione, non sai che credo anche nei simboli... e la farfalla bianca è stato per tanti anni il simbolo delle streghe e degli esseri "speciali" (vedi la leggenda di Giovanna d'Arco).
    Confermo ancora una volta che ciò che deve accadere, inesorabilmente accade ed io ringrazio per averti incontrata - nuovamente? Chissà...
    Un abbraccio, Anita.

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  2. Ecco in realtà la farfalla te l'ho inviata io U_U XDDDD Si, adesso ci credo sempre di più e non solo nella scrittura ma a tutto quello che circonda la scrittura e le persone che sono legate alle mie operette. Alle anime affini :)

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