giovedì 5 aprile 2012

Recensione Brûlant di Anita Borriello



Titolo: Brûlant
Autrice: Anita Borriello
Editore: Youcanprint
Pubblicazione: Dicembre 2011

Trama: Brûlant è un romanzo esoterico che mostra quel mondo magico ben nascosto dalla quotidianità. Il lettore potrà facilmente immedesimarsi in Christian, il personaggio principale, che sarà costretto a partecipare a vecchi rituali inconsapevole di quanto questi siano radicati nella vita di tutti noi. Tramite la sua relazione con Brigitte verrà a contatto con le Brûlant, una congrega di sole donne che vive tra di noi da secoli e votata a mantenere in vita gli antichi riti e culti tramandando le conoscenze millenarie di cui sono depositarie.
Cinismo e superstizione, folklore e realtà, si contrapporranno e si scontreranno nello svilupparsi della vicenda per fondersi poi in un unico vincitore: l'Amore.


La mia recensione: Le librerie sono stracolme di testi che narrano di vicende legate all'esoterismo e alla magia, e tutti (o quasi) raffigurano un tema sul quale si è scritto e riscritto in maniera fantasiosa relegandolo però alla semplice sfera dell'immaginazione.
Con Brûlant ci ritroviamo ad affrontare quelle stesse tematiche in maniera però più matura e consapevole. Definire semplicemente Brûlant un testo “esoterico” non è corretto. Anita Borriello ci descrive il passato e il presente di questa congrega “magica” in maniera molto obiettiva ricorrendo spesso e volentieri, là dove ce n'è bisogno, a riferimenti storici del tutto inerenti alla narrazione.
Non sono solita, quando recensisco un libro, raccontare per filo e per segno la trama e le vicende accadute perché non mi sembra corretto nei confronti del lettore che vorrà accostarsi al testo. Io sono qua solo per riferirvi le sensazioni che ho provato sfogliando quelle pagine e per incuriosirvi. E mentre seguivo le vicissitudini di Brigitte e Christian non ho potuto fare a meno di pensare a quanto somiglio al protagonista maschile, così ben delineato dalla mano femminile di Anita. E di questo me ne complimento perché se non avessi letto in copertina il nome di una donna, io avrei creduto che il libro fosse stato scritto da un uomo.
Christian, come molti uomini, si crede estraneo a un mondo troppo materiale e superficiale. Questa sono io.
Christian crede nel potere indiscusso dell'amore e nonostante la sua donna gli abbia spezzato il cuore, lui non esita a perdonarla. Questa sono io.
Christian arriva alla consapevolezza di appartenere all'universo da molte vite oramai, ed è legato ad esso attraverso la nostalgia di epoche e situazioni lontane che rivive pian piano nella sua memoria. Questa vorrei essere io.
Confesso che la reincarnazione è un tema che mi affascina (nonostante io sia cristiana ma chi mi conosce sa bene che ho la mente aperta a qualsivoglia religione purché si segua questa “regola”, e cito ora parole che condivido dal libro “vivi la tua vita con rettitudine, non far del male a nessuno e si ti va di festeggiare una solennità che non ti appartiene per retaggio culturale soltanto perché ti rende felice, fallo”) e potrei quasi scambiare questo mio amore e questa mia venerazione per epoche passate e per personalità legate ad altri secoli come ricordi e sensazioni che non sono altro che il frutto di esistenze precedenti...
Si, sarebbe bello e si spiegherebbero di me molte “stranezze”...

Brûlant come ci ricorda Anita è un libro di magia e d'amore, ma è anche un libro che vuole spronarci alla piena conoscenza di noi stessi. Ciascuno di noi ha dentro di sé un mondo da scoprire e donare; questo l'ho sempre pensato. Per quel che mi riguarda, per manifestare agli altri quello che ho dentro, ho trovato come mezzo la scrittura.
Scrivere è il mio compiere magie, come credo lo sia anche per Anita.
Il finale mi ha lasciato parecchio spiazzata, ma so che tra non molto uscirà il seguito quindi conserverò pazienza ancora per poco.
Se vi consiglio questo libro? Assolutamente si.
L'unica pecca? Alcuni errori di battitura, piccoli refusi che capita di incontrare spesso però anche nei libri dei grandi, ma che non disturbano affatto la lettura.

Non chiedetemi per dove cosa o chi provo nostalgia riferendomi a epoche passate. Forse è solo la mia immaginazione, ma penso e dico sempre che sarei dovuta nascere altrove e in un altro tempo e in altro luogo, in compagnia magari di un certo Ellis Bell...

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