domenica 19 febbraio 2012

Il bacio di mezzanotte e le due S



«Io ti amo.» Le parole erano basse e sincere, una carezza che lei percepì in profondità dentro di sé. «Gabrielle Maxwell, ti amo più della vita stessa. Sono stato solo così a lungo che non ho saputo riconoscerlo finché non è stato quasi troppo tardi.» Allora smise di parlare, scrutando i suoi occhi intensamente. «Non è… troppo tardi, vero?»


Titolo: Il bacio di mezzanotte
Autore: Lara Adrian
Editore: Leggereditore
Anno: 2010
Trama:Era sbagliato dare la caccia alla donna. Lucan ne era consapevole mentre, sui gradini dell'appartamento di Gabrielle Maxwell, le mostrava un distintivo da detective e un documento di identità. Non era realmente il suo: una manipolazione ipnotica aveva fatto credere alla mente di Gabrielle che lui era quello che dichiarava di essere. Un semplice trucco che lui si era abbassato a usare di rado. Tuttavia era di nuovo allo stesso punto, appena dopo mezzanotte, e metteva ulteriormente alla prova il suo già esile codice d'onore provando il chiavistello sulla porta principale. Lo trovò aperto. Sapeva che lo sarebbe stato: le aveva dato lui quel suggerimento, quando le aveva mostrato cosa gli sarebbe piaciuto fare con lei e aveva letto la risposta sorpresa ma ricettiva nei suoi teneri occhi castani. Avrebbe potuto prenderla allora. Lei lo avrebbe ospitato volentieri, ne era certo, e conoscere l'intenso piacere che avrebbero condiviso aveva quasi rappresentato la sua disfatta. Ma il primo dovere di Lucan era verso la sua Stirpe e i guerrieri che lottavano contro i Ribelli. Quella notte voleva solo un assaggio sufficiente a soddisfare la sua curiosità. Era tutto ciò che si sarebbe concesso.


Recensione:Mentre leggevo il Bacio di Mezzanotte mi veniva in mente una frase: “questo è il libro delle due S...ovvero "sangue e sesso”. Un misto che dovrebbe mettere i brividi ma che così non fa (almeno a me). Nulla da ridire sulle scene di sesso esplicite che la Adrian ci descrive almeno ogni tre capitoli (più o meno); sono abituata dopo big come King e Smith. Sono i vampiri che non mi hanno molto convinta. Tralasciando la discendenza aliena (OMG) i vampiri super tecnologici che guidano auto fighe e blindate non li ho mai digeriti.
Io appartengo alla generazione di Stoker (non al secolo intendiamoci XD) dove i vampiri erano ciò che il folklore e l'immaginazione popolare ce li ha tramandati dai tempi della loro “creazione”. Ogni tentativo di rivedere questo mito mi è indigesto, perdonatemi.
Tuttavia non posso negare di non essermi infatuata di Lucan Thorne. Voglio dire un tipo così...(no, meglio non entrare nei particolari o andremmo verso il “vietato ai minori di 14 anni”). La protagonista, Gabrielle Maxwell, è il tipico personaggio femminile che mi piace trovare nei libri. Tenace bella e fortunata (mica è da tutte trovare un fidanzato vampiro ricco e bravo sotto tutti i punti di vista...).
Ma il vampiro cattivo cattivone? Spero la Adrian nei prossimi libri gli trovi un posto più sotto i riflettori (e sono certa lo farà). A parte la scena finale d'azione dell'elicottero io desideravo uno scontro diretto tra i due (si scopre solo alla fine che il vampiro nemico capo dei Ribelli è niente meno che il fratello di Lucan stesso).
Chi ha letto tutta la saga ora mi correggerà e mi dirà “taci perché il bello deve ancora venire!”. Lo spero. E spero anche che la Adrian continui con le due S, sangue e sesso che sono i due elementi che hanno fatto di questa saga tra le più seguite. Perdonatemi quindi la mia insofferenza al vampiro macho che spara e che si veste di pelle.

Chissà cosa direbbe Vlad l'Impalatore a questo proposito...

Ma spezzo una lancia in favore della fluidità con la quale è scritto il libro. Ben calibrato, la Adrian alterna le azioni l'avventura e le scene d'amore come il dolce dondolio di un'altalena dalla quale non ci si stancherebbe mai scendere. Per gli amanti dell'urban fantasy (vampiri post moderni a parte) è una saga da non perdere.

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